Centro per ragazze di strada Nyampinga

Il centro, situato nella città di Butare, accoglie 60 bambine/ragazze dai 6 ai 18 anni che allontanate o fuggite dalla propria famiglia (solitamente in situazione di grosse problematiche), sole o abbandonate a loro stesse, si trovano a dover ”tentare di vivere”.

Offre loro un’accoglienza giorno e notte, per sottrarle ai pericoli e alle sofferenze derivanti dalla vita di strada, come la prostituzione, lo sfruttamento, la malattia e la fame, per dar loro la possibilità di un recupero fisico e psicologico e di un percorso scolastico e formativo.

La gioia e la serenità che traspaiono dai volti delle ragazze, sono il segno più grande di una rinnovata voglia di vita, dopo esperienze di sofferenza e abbandono.

La possibilità che il centro garantisce loro di una “normale quotidianità”, fatta delle cose più semplici come il cibo assicurato giornalmente, la frequenza alla scuola, la cura delle malattie, la possibilità di giocare e cantare, di imparare un mestiere ….ma soprattutto l’affetto delle educatrici, pone le basi per un futuro migliore e speriamo un po’ meno faticoso.

Il recupero sociale delle famiglie d’origine delle ragazze costituisce poi la possibilità per un loro rientro in famiglia, anche se per alcune tuttavia tale reinserimento non è ipotizzabile, in quanto la famiglia si dimostra incapace a riaccoglierle per povertà o disagi familiari molto gravi o quando, come nel caso delle orfane, essa non esiste più. Le educatrici diventano allora l’unico riferimento adulto e il centro stesso l’unica opportunità per una prospettiva di vita migliore e sicura. La reintegrazione non è infatti sempre facile e scontata, anche se idealmente voluta dallo Stato come esito finale del percorso per una responsabilizzazione delle famiglie e delle ragazze stesse.

Per questo il Centro, attraverso l’accompagnamento costante delle educatrici, garantisce anche alle 49 ragazze già reinserite in famiglia, la continuità del percorso scolastico e alle loro famiglie l’accesso a progetti di microcredito per l’avvio di piccole attività lavorative che possano generare un reddito familiare.

Il Centro è gestito dalla Caritas della Diocesi di Butare che attraverso il Vescovo ci ha chiesto un sostegno, perché da sola non è in grado di far fronte alle spese che un servizio di questo tipo comporta. Per questo dal 1° Gennaio 2006, con la firma di una convenzione, “Variopinto” ha accettato di assumerne i costi, dando al contempo un contributo in termini d’idee e prospettive future.

Certamente un impegno oneroso che ci vede coinvolti come compagni di viaggio, ma in cui i volti, i sorrisi, la voglia di conoscere e di scoprire delle bambine e delle ragazze di Nyampinga, o meglio di Belise, Blandine, Delphine, Marianne, …… si tramutano per ciascuno di noi che le ha conosciute, nella voglia e nel desiderio di continuare con loro il cammino.

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