Appelli per Haiti

 

TERREMOTO IN HAITI

 

Appello urgente della Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus che nella capitale Port au Prince ha numerosi progetti tra cui un ospedale pediatrico, un orfanotrofio e Scuole di strada nei quartieri più colpiti. Servono urgentemente aiuti.

La Fondazione Francesca Rava rappresenta in Italia N.P.H. organizzazione umanitaria internazionale presente in Haiti da 22 anni con numerosi progetti in aiuto all’infanzia, impegnata per portare soccorso alla popolazione di questo paese, vero inferno in terra colpito dal terremoto che ha causato migliaia di vittime.

L’ospedale pediatrico Saint Damien, l’unico dell’isola e il più grande dei Caraibi, assiste 25.000 bambini l’anno, inaugurato nel 2006, è gravemente danneggiato e i 150 bambini degenti sono stati evacuati, il suo pronto soccorso continua ad essere operativo e un importante centro di riferimento per i soccorsi, arrivano in continuazione centinaia di persone gravemente ferite in cerca di aiuti (vedi fotogallery qui sotto).

Il centro di accoglienza dei volontari N.P.H. è crollato e alcuni sono dispersi, tutti i volontari italiani sono però salvi.

I 600 bambini dell’orfanotrofio N.P.H e del Centro di riabilitazione “Casa dei piccoli Angeli”, unico sull’isola, sono salvi.

Non ci sono notizie delle condizioni delle 17 Scuole di strada che accolgono 5.000 bambini ogni giorno, che non erano comunque a scuola al momento del sisma.

Padre Rick Frechette sacerdote e medico in prima linea direttore N.P.H. Haiti sta coordinando i soccorsi con il suo staff e dall’Italia è in volo per Haiti un gruppo di 7 medici volontari della Fondazione per portare immediato aiuto, accompagnati da un meccanico una guardia giurata e un panettiere.

Servono urgentemente fondi per sostenere i soccorsi medici d’emergenza, gli scavi delle macerie per salvare i dispersi, ricostruzione dell’ospedale.

Per donare
Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus
Tel 0254122917

bollettino postale su C/C postale 17775230;
bonifico su c/c bancario BANCA MEDIOLANUM SpA,
Ag. 1 di Basiglio (MI) IT 39 G 03062 34210 000000760000
causale: terremoto Haiti

con carta di credito anche chiamando lo 02 5412 2917

Grazie di cuore per quello che potrete fare per i bambini di Haiti e le loro famiglie ancora una volta duramente colpiti da questa incredibile e devastante calamità!

Mariavittoria Rava
Presidente

 

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AGIRE

Agenzia Italiana Risposta Emergenze

 

Alle 16.53 di ieri, (le 22.53 ora italiana) la capitale di Haiti – Port Au Prince – è stata colpita da un terremoto di magnitudo 7.3 della scala Richter. Dopo la prima scossa, durata oltre un minuto, sono state registrate altre due scosse più brevi e di minore intensità.

L’epicentro è stato individuato a 16km dalla capitale e il terremoto ha colpito una zona dove vivono oltre 2.5 milioni di persone, per la maggioranza in condizioni di povertà assoluta. Haiti infatti è il paese più povero dell’emisfero occidentale ed è già stato recentemente colpito da altri disastri naturali –  nel 2008 una serie di uragani causarono la morte di oltre 800 persone – oltre che da gravi condizioni di instabilità politica che hanno indotto nel 2004 le Nazioni Unite ad inviare una missione di peacekeeping.

Le informazioni provenienti dagli operatori sul campo, non fanno altro che confermare l’inimmaginabile proporzione della catastrofe che ha colpito l’isola.Secondo tutte le fonti disponibili i morti sono oltre 100.000 e in molti temono che si superi il record di 240.000 vittime fatto registrare in occasione dello Tsunami del 2004.
Il sisma è stato infatti definito come ‘il più grave avvenuto nella regione nell’ultimo secolo’ (Associated Press), migliaia di persone si trovano sotto le macerie, l’energia elettrica è venuta meno in tutta l’area colpita. Le prime notizie sulla missione ONU parlano di almeno 14 morti tra i caschi blu, mentre il capo della missione locale è ancora sepolto sotto le macerie e diminuiscono le speranze di trovarlo ancora in vita.

Oltre al palazzo presidenziale e al parlamento di Haiti, risultano gravemente danneggiate anche le più importanti strutture sanitarie dell’isola, incluso uno dei maggiori ospedali che è crollato seppellendo i malati sotto le macerie.

Vista la gravità della situazione AGIRE ha lancianciato immediatamente un appello di emergenza per supportare i progetti delle organizzazioni associate che da anni operano nel paese e che si sono  mobilitate per portare i primi soccorsi alle popolazioni colpite.

L’appello lanciato da AGIRE si inquadra all’interno di un coordinamento promosso con il Ministero degli Affari Esteri, per garantire una risposta coordinata del sistema-paese all’emergenza in corso nel rispetto dei diversi mandati ed ambiti di intervento.

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. daniela colombo ha detto:

    volevo avere notizie della vostra volontaria ad haiti lucrezia. grazie

    1. urlodellaterra ha detto:

      Ciao Daniela,
      l’appello di Mariavittoria Rava da noi riportato su questo Blog fa riferimento alla fondazione N.P.H. Italia, che tu certamente conosci e che noi sosteniamo in questo difficile momento con un contributo economico frutto del lavoro di volontariato in bottega.
      Le informazioni relative ai volontari di N.P.H. puoi trovarle sul sito, o sul blog che è tenuto costantemente aggiornato e dal quale ci è sembrato di capire che i volontari italiani siano tutti incolumi.
      L’Urlo della Terra.

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